Ero curiosissimo e in attesa spasmodica per il programma. Molto positivo. Poi invece…
Volevo scrivere qualcosa giovedì mattina, dopo che il sipario si fosse abbassato…ma non ce l’ho fatta.
Loro, proprio loro che guadagnano una barca di soldi in tv, con libri, articoli…parlano di crisi, di lavoro, di suicidi, di statistiche, numeri che sentiamo ogni giorno, parole che sentiamo ogni giorno. Storie, storielle, filastrocche.
Ieri sera ho provato molta rabbia nel sentirli e ascoltarli, ho cambiato canale dopo 20 minuti, posseggo ancora questa libertà.
Hanno inquadrato bene l’obiettivo: LE PAROLE. PAROLE PAROLE PAROLE. A che pro? Per quale motivo dovrei stare li ad osservarli, a sentirmi dire le stesse cose che sento ogni giorno, ad immaginare, a sperare.
Tre giorni e poi passa tutto. Tutti noi torneremo a lanciarci merda addosso, ad ucciderci, a primeggiare sugli altri. E’ solo fuffa. Sono solo parole, le nostre, le vostre, anche (o soprattutto) le mie.
Dall’alto del loro successo e del loro “potere” Saviano e Fazio provassero a rinunciare a tutti i soldi che prendono (non mi interessa se sono sudati o no, cmq sono tanti e più della media). Provassero oggi a vivere con 1.000 al mese (e gli andrebbe bene), con i debiti, con una casa da cercare, con dei figli e una famiglia da mantenere degnamente. Nessuno mette in dubbio la loro bravura, la dialettica, la preparazione che negli anni hanno affinato e conquistato. Se lo facessero o già lo fanno ce lo dicessero, ce lo dimostrassero.
Se davvero vogliono fare SERVIZIO PUBBLICO, giusta informazione dessero l’esempio partendo da loro stessi, mettendosi alla pari con la maggior parte degli italiani. Perché devono guadagnare così tanto? Perché se uno fa la tv deve guadagnare cifre così alte? Perché? Dove sta scritto? Spiegatemi il perché.
Questo momento di crisi economica loro non la respirano e non la calpestano veramente, sono più su, fanno finta di aiutarci e accarezzarci con questi contenuti televisivi così stanno meglio con la coscienza.
Saviano ha deciso lui la sua vita, è stata una sua libera scelta quella di scrivere un libro sulla camorra infiltrandosi. Ha scelto lui di vivere poi sotto scorta, nessuno lo ha spinto, forse obbligato. Ma sono le conseguenze e non puoi farci nulla. Si appella a Monti: «Aprire sportelli dove la gente possa rivolgersi per capire come affrontare il debito, le tasse, il denaro per pagarle, sarebbe già qualcosa». Ma se non hanno i soldi per la carta igienica figurati per aprire uno sportello “Vieni avanti cretino che ora ti spiego tutto io”.
La gente: “Sono gli unici che dicono qualcosa”.
Io: “Perché li pagano come e quanto vogliono altrimenti queste cose non le avrebbero mai dette in tv”.
Ho spento la tv. Solo fumo in faccia. Solo polvere.
Pensiamo a quello che abbiamo e che ci fa stare bene. Senza le vostre parole ieri e prima di ieri stavo molto meglio, oggi un po’ meno.
Mi piacerebbe leggere i vostri commenti. Come la pensate? Vorrei creare dibattito. Proviamoci. Criticatemi, è giusto.
Grazie.




