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Non cresce l’erba

Tutti noi baresi siamo stati scossi dalla inaspettata batosta del calcio scommesse che ha colpito la Società dell’As Bari, la città e i cittadini.

Ma siccome siamo un popolo creativo e testardo, dalle brutte notizie siamo capaci di far nascere fiori dalla merda.

Per esempio la web serie “Non cresce l’erba” prodotta dalla Dinamo Film di Ivan D’Ambrosio già produttore e regista del documentario “U megghie pais” sulla famosa promozione in Serie A del Bari di Antonio Conte.

La serie parla di giovane tifoso, Danilo, lavora in produzione nel cinema, passionale tifoso del Bari che non si capacita e non capisce come il Bari nel giro di un anno e mezzo da sognare l’Europa si è ritrovato in Serie B e per giunta scoprire che metà squadra si vendeva le partite per incassare soldi, come se già non ne avessero a sufficienza. Troppe domande attanagliano i pensieri di Danilo..tanto da spingerlo ad intraprendere un viaggio che lo porterà in giro per l’Italia alla ricerca di risposte proprio da chi c’era e da chi sapeva: calciatori e non.

Chi è tifoso del Bari, vero come Danilo, non può che immedesimarsi in lui e accompagnarlo virtualmente nel suo viaggio.

Ecco le tre puntate. 

#1 – Fermate l’ascensore, voglio scendere!

#2 – Ma tu stavi a Bari-Cittadella?

#3 – Per un pugno di euro

Sempre e solo Forza Bari.

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Sale in zucca e cinica ironia: Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi.

IMMENSI.

Li invidio, con affetto. Li ammiro. Li stimo. Talento puro, vero, genuino. Creativi e cinici al punto giusto. Pungenti e ironici quanto basta. Intelligenti e comunicativamente vincenti.

Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi sono tutto questo. Due ragazzi di 26 anni, come tanti e come molti che sognano ad occhi aperti, senza freni e frizioni. Pigiano sull’acceleratore, sgommano, inseguono il proprio obiettivo, percorrono la propria strada…insieme, fianco a fianco, supportandosi, spronandosi l’uno con l’altro. Sono due amici prima di tutto, accomunati dalle stesse passioni, e attraverso le loro doti stanno capendo che ce la si può fare, che se si crede dei proprio mezzi si può esultare e realizzarsi. Loro lo stanno facendo a suon di viral video (trailer satirici) sulla politica italiana, attualità, sociale, lavoro attraverso la parola e l’immagine, la scrittura, l’inventiva, lo stile, il gusto.

Realizzano tutto loro, dallo script, passando ai costumi, alla post produzione. Caricano tutto in rete e il resto è condivisione a botta di visualizzazioni e tam tam sul web.

In questo momento stanno collaborando con Sabina Guzzanti (attenta da sempre ai giovani talenti sul web) al programma “Un due tre stella” su LA7. 8 puntate (è appena terminata la sesta) in cui Giuseppe e Giancarlo hanno realizzato 8 trailer viral. Ecco i primi sei già online.

Ne seguiranno altri due e chissà cosa ci attenderà.
Ma prima di questi, ne realizzarono già altri. Vi ricordate INCEPTION BERLUSCONI? IL PROCESSO RUBY? BENVENUTI A LAMPEDUSA? Se non li avete ancora visti fatelo subito, sciocchi (cit.).
Vera e pura comunicazione politica, scanzonata, satirica, reale.
Ridiamo del reale, non ridiamo del paradossale. E’ davvero così, sono stereotipi, siamo stereotipi.
Li invdio, come ho scritto all’inizio, perché hanno un fuoco dentro, hanno avuto coraggio, partendo dal basso, unendo le forze e le teste, meritandosi attenzione e credibilità, visualizzazione su visualizzazione, entrando nella case di tutti noi con improvvisa turbolenza, sconvolgendo del tutto un linguaggio e mostrandoci qualcosa di nuovo.
Non sono simili ai video di Maccio Capatonda, al massimo uno spin-off. Maccio è trash puro, qui siamo di fronte a ben altro, c’è una costruzione, un messaggio, una storia tra le storie. Due materani che arrivano a Roma e che dallo studio matto per gli esami di università e dai momenti di cazzeggio hanno fatto nascere gioelli come questi qui.
Li invidio perché hanno saputo farlo, hanno scommesso, investito, ci hanno creduto, cosa che io e i miei amici non siamo riusciti mai a fare, accecati dal nostro ego, contrastati dai nostri caratteri e pugnalati dal non ascolto, dalla presunzione e dalla individualità. Ognuno per la propria strada e in bocca lupo a loro (ai miei amici), a me. Mi mangio le mani.
Li ammiro perché hanno le palle, hanno la faccia da culo (in senso buono) e questo li porterà lontano, diversamente da altri.
Capaci di estrarre dal cilindro parole che ti toccano e ti rimangono in testa come un ritornello musicale che ti risuona sempre, senza lasciarti…di sapere scegliere e saper prendere la direzione opposta a quella, forse, indicata da altri.
Capaci di comunicare, di essere vivi e orgogliosi di essere ITALIANI.
Capaci di trattare tematiche difficili e sensibili, perché la strada è la vera palestra di vita.
Capaci di strappare le catene e nuotare controcorrente.
In culo a tutti quelli che dicono che noi giovani siamo dei caproni, scanzafatiche, senza sale in zucca.
Chiedetelo a Giancarlo e Giuseppe, chissà il giorno dopo non vi regalino un trailer in cui capre parlanti si ritrovano al timone di questa vecchia e stanca Italia, piegata su se stessa. :D
Forza ragazzi.
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La notte è creativa

Stanotte non ho dormito molto e mi sono messo a pensare a tante cose…e tra i tanti pensieri mi è affiorato alla mente la difficoltà che (ieri), il Principe William ha avuto nell’infilare al dito della sua sposa, Kate Middleton, la fede nuziale. Entra o non entra…entra o non entra…ah ah ah…ridevo nel letto, nel buio totale…poi…all’improvviso mi è venuto in mente la scena del film di Carlo Verdone “Viaggi di nozze”, protagonisti Ivano e Jessica. I due coatti o tamarri romani alle prese con le loro nozze….e guarda caso ai due romanacci capita la stessa cosa di William e Kate. O meglio, a William e Kate accade la stessa cosa accaduta ai due personaggi di Verdone. Casualità? Non lo so…ma unendo le due scene, otteniamo questo.

Buona visione.

Royal Wedding – Scambio degli anelli tra William e Kate (Effes Tv)

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ANAC AUTORI

Il 5 maggio 2011, c/o LA CASA DEL CINEMA DI ROMA, si svolgerà questo evento. Io ci parteciperò anche se non sono laurerato al Dams, non ho un diploma in cinematografia, non sono diplomato alla “SILVIO D’AMICO” e ne al Centro Sperimentale. Lavoro nel settore della produzione televisiva da poco tempo, amo la produzione indipendente e cerco con tutte le mie forze di produrre conteunuti audiovisivi. 
Verrò per ascoltare, per condividere, per parlare, per discutere, per proporre. Ringrazio il regista Roberto De Feo per la segnalazione e l’impegno per l’iniziativa dell’ANAC. 

Ecco il comunicato che abbiamo tanto atteso!

Dopo mesi di lavoro e di confronto tra diverse associazioni di categoria si è costituita la federazione Indi Cinema che ha come obiettivo la realizzazione di un circuito produttivo e distributivo multipiattaforma del cinema indipendente. Nata dalla confluenza di numerose sigle – ANAC, PMI Cinema, Artisti Indipendenti 2010, CONSEQUENZE Network ed altre che si stanno aggiungendo – Indi Cinema si pone come elemento aggregante e iden…tificativo di una dimensione espressiva e produttiva che in Italia non ha uno spazio adeguato. Tale condizione è dovuta in buona parte ai vincoli strutturali del mercato italiano e alle scelte politiche. Ma coloro che difendono gli attuali assetti dimenticano che il mercato è realmente vivo solo se è viva una sua componente fondamentale: la produzione indipendente. Oggi, la rivoluzione digitale nel cinema e nell’audiovisivo sta portando all’innovazione dell’intero processo di produzione e di diffusione, consentendo di creare le condizioni per dare nuovo impulso alla ricerca e alla sperimentazione. L’affermazione di nuovi linguaggi va di pari passo con l’utilizzazione delle nuove tecnologie e questo nuovo scenario offre concrete occasioni di spazio e di lavoro ai tanti operatori marginalizzati dagli assetti attuali, rappresentando la spinta principale per coloro che vogliono accettare questa sfida moderna e innovativa. I principi ispiratori che sono alla base del progetto sviluppato dai promotori della federazione Indi Cinema poggiano su un rigoroso codice etico che pretende trasparenza e pluralismo nei criteri di selezione dei finanziamenti e sui nuovi criteri di ripartizione delle risorse.Indi Cinema verrà presentato il 5 maggio alla CASA DEL CINEMA dalle ore 11,00 alle ore 13 00 – sala Kodak – nella settimana precedente il Festival di Cannes, in una incontro pubblico tra autori e professionisti del cinema aperto alla stampa ed al quale saranno presenti tantissimi soggetti indipendenti provenienti da un grande universo creativo e produttivo fino a oggi soffocato, ma pronto ad intraprendere una azione propositiva tesa a ristabilire regole più efficaci e più efficienti sul comparto.”

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Abbattete Abbaticchio

Ho deciso che voglio dar voce al mio pensiero e forma alle mie idee. Questo spazio è per me e per chi crede nella forza del web e soprattutto la libertà che il web da. Sarà uno spazio indipendente, tutto mio, nel quale cercherò di raccontare storie, un po’ di vita e narrare, a modo mio, l’attualità.

Inizia un altro bel viaggio della mia vita.

Si inizia da qui.

G.

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